Profiel van Maria ChiaraRaccontiamo una storia.....Foto'sWeblogLijsten Extra Help

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    19 april

    Parte II

     

     

     

     

     

    Glitter Graphics  Anche una vecchia signora che abitava non molto lontano, in una casetta di un giallo acceso con due alti comignoli simile a quelle raffigurate nei libri di fiabe, aveva udito il terribile frastuono ed era accorsa.   " Non ci posso credere: un'altra volta?" chiese l'anziana affannata.  " Così pare.", sospirò cupa la donna, " Ormai accade sempre più spesso, a intervalli di tempo quasi regolari... Eppure non mi ci sono ancora abituata:  guardi qua",  disse malinconica indicando delle macchie rosse e arancio sui pantaloni,  " stavo dipingendo in giardino e mi sono rovesciata tutto addosso per lo spavento!".  " Poverina...Bisognerà pur fare qualcosa però!",  le suggerì manifestando un misto di biasimo e compatimento.  " Già", assentì sconsolata, " intanto entriamo a vedere i danni", ma, accorgendosi che sul viso della vicina si era disegnata una piccola smorfia di paura, soggiunse " Sarebbe opportuno che lei restasse qui, è più sicuro".  " Ma nemmeno per sogno!", ribattè energicamente la vecchia signora, lasciando trasparire  l'indignazione di essere ritenuta un'inutile codarda.  Fu così che avanzarono insieme con la stessa espressione grave e doverosa di un soldato diretto al campo di battaglia.  La porta d'ingresso era socchiusa e, come è tipico delle case di una volta, immetteva direttamente in un'ampia cucina:  tutto appariva in ordine;  la tavola, apparecchiata per due, era ricoperta da una tovaglia rosso scuro che richiamava il colore del pavimento, con al centro un vaso di coloratissimi fiori di campo;  le stoviglie e tutti i suppellettili sembravano al loro posto.  Un silenzio inquietante turbava la vecchia che se ne stava cautamente alle spalle della padrona di casa.  " Guardi!" , le sussurrò questa indicando un filo di fumo che proveniva dal salone.  Le due donne si avvicinarono, stringendosi per farsi coraggio:  il salone era avvolto da una nuvola di polvere, così densa che solo dopo alcuni attimi, l'anziana si accorse, senza riuscire a trattenere lo sgomento, che la parete dinnanzi a loro era completamente danneggiata, come se una scossa di terremoto avesse staccato gran parte dell'intonaco e qualche pezzetto di muro.  D'istinto afferrò il braccio della donna che dinnanzi a quello sfacelo si limitò a scuotere il capo, rimandendo in silenzio, senza manifestare alcun turbamento;   l'anziana, al contrario, non riusciva a smettere di ripetere in modo sempre più plateale " Che disastro!" e la sua agitazione accrebbe ancor di più, quando, scendendo con lo sguardo le scale, interamente coperte dai frammenti di parete, fino all'ultimo gradino scoprì che questo era sovrastato dalla parte superiore di un enorme quadro, dalla massiccia cornice di legno dorato.  "E' come l'altra volta" osservò fredda e ben poco rassicurante, la più giovane, "ha buttato giù il muro e ha fatto ruzzolare il quadro dagli scalini".  " Senta...ma perchè non lo brucia?" azzardò a suggerire la vecchia, mentre l'aiutava a capovolgere la pesante tela;  ma, cogliendo sul viso dell'altra un'epressione di meravigliata indignazione, soggiunse " magari non distruggerlo, ma almeno cambiargli di posto, che so, posizionarlo lontano dalle scale e un pochino più in basso, così non provocherebbe ogni volta questo disastro!".   " Non lo so..." , rispose la donna con insolita dolcezza, poi soggiunse melliflua e trasognata " A lui piaceva tanto che stesse lì:  non capisco perchè continui a farlo cadere ". L'anziana le lanciò un'occhiata malinconica e, con delusione, capì che in quel momento era troppo assorta per prestarle attenzione;   scosse il capo e iniziò a cercare qualcosa per rassettare. 

    La donna invece rimase china sul quadro sorridendo con tenerezza e lasciando che i suoi occhi si perdessero in quelli austeri e impietosi dell'uomo che vi era raffigurato.
     
     
     
     
     
     

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    01 april

    Che il gioco abbia inizio!





       

       

     


    Glitter GraphicsSotto un piccolo gazebo una donna seduta a un tavolo di cristallo dipingeva uova e ritagliava fiori di carta increspata; poco più in là l'aia di una casa bianca con le persiane azzurre, ombreggiata da un grande glicine rampicante e abbracciata da tutta la bellezza della campagna. Intingeva il pennello, lo scuoteva sull'erba punteggiandola di colore, e disegnava curve, fiocchi e simboli pasquali pensando al clima di pace che la circondava. Tutto era natura, serena solitudine, piacevole, rassicurante silenzio.   Poi d'improvviso il fragore di un boato e il cupo suono di un tonfo frantumarono terribilmente la quiete.  La donna sobbalzò spaventata e lasciando cadere il pennello si mise a correre verso la casa.







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    The experiment

     

     

     

     

     

     

    Glitter GraphicsE' trascorso quasi un mese dall'ultimo post, e inizio a pensare che la mia esperienza da blogger stia ormai per finire.  Però, prima comporre un post epitaffio al mio sempre meno "live" space, vorrei tentare con chi ancora mi legge un esperimento: un raccontino la cui trama si dipani dalle vostre scelte, idee, suggerimenti...insomma un po' come i libri game che andavano tanto di moda una volta, con la differenza che anzichè essere vincolati a dover scegliere tra opzioni predeterminate, avrete completa libertà di proposta!

     
    Regole del gioco:
     
    1) La blogger è la narratrice, che scriverà basandosi sui vostri consigli.
    2) Le vostre opinioni o idee per la continuazione della storia andranno scritte nei commenti.
    3) La sorte di questo blog dipende da voi, perciò sbizzarritevi con la fantasia e... scrivetemi, scrivetemi, scrivetemi!!